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Ogni pezzo viene trattato a particolari frequenze di risonanza, determinate usando una particolare apparecchiatura. La durata necessaria per ogni trattamento viene determinata dai risultati di misure successive e continue.
La stabilizzazione raggiunta può essere controllata tecnicamente tramite la riduzione del consumo di corrente assorbita dal vibratore.
Comunque essa diventa significativamente ovvia nella prevenzione di deformazioni critiche durante e dopo la lavorazione meccanica. Questo risultato dovrebbe essere l'argomento decisivo per la valutazione della convenienza del processo VSR.
Durante il trattamento vibrazionale non intervengono deformazioni, in quanto nei pezzi non avviene scorrimento plastico a livello macroscopico, perché lo stress residuo di primo ordine usualmente varia molto poco.
Questo significa che l'apparecchiatura, non intervenendo sugli stati tensionali di primo ordine, non è in grado di risolvere i problemi di tensiocorrosione così come richiesto dalla normativa per gli apparecchi in pressione. Ma questo è tutt'altro che un limite.
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